Cazzo è la Cherimoya

 

 

Scorro pigra Dissapore e leggo un post relativamente recente, febbraio 2018, questo post. Nel titolo ci sta scritto SUPERFOODS e FAKENEWS nella stessa frase, articolo su una notizia riportata dalla BBC relativa ad uno studio del 2015 (il link di dissapore è un download diretto di un file .xlsx relativo allo studio e io non capivo e ho intasato la cartella Downloads..). Scopro che è uno studio che si chiama “Uncovering the Nutritional Landscape of Food”. Voglio saperne di più.

Prima però finisco di scorrere la pagina di Dissapore, arrivo al punto 2 della classifica, si parla di un frutto che si chiama Cherimoya e allora faccio un collegamento. Un po’ di tempo fa è venuto a trovarmi il mio amico Luca che mi ha parlato di questo frutto strano descrivendomelo come qualcosa che sa a metà tra il mango e la banana e che è cremoso e nella forma ha qualcosa a che fare con la mela e il kaki. Ci stava pure la parola ananas in mezzo, ne sono certa. E che è una roba tropicale e dura pochissimo e matura in un periodo ben preciso dell’anno e che c’è un vivaio a Pescia dove sicuramente avrei potuto trovarlo. Un sacco di informazioni da ricordare, il nome me lo avrà ripetuto 100 volte eppure sono certa che non lo avrei mai e poi mai trovato il collegamento nel mio cervello.

Poi l’articolo, sempre lo stesso di dissapore, ci sta pure un refuso geniale alla fine sulle mandorle (allego schermata in fondo).

Comunque, mandorle a parte che non c’entrano nulla, io ho connesso che sta Cherimoya di cui si parlava nell’articolo era probabilmente lo stesso frutto di cui mi parlava Luca con voce sognante e bavetta alla bocca.

Ho anche realizzato, e lo spero che sono curiosa, che ancora più probabilmente tra 3/4 mesi ne parleremo come della curcuma, o delle poke bowl (‘poh-keh’). A pensarci se lo scrivi oggi Poke Bowl tutto bene, ma se lo facevi due anni fa ti apparivano giusto giusto immagini di sfere bianche e rosse dei Pokemon, che poi quelle so POKEBALL non POKE BOWL.

E adesso nella prima pagina l’indicizzazione di Google (che comunque crescendo è peggiorata tantissimo e non è più intelligente come una volta) riporta questo articolo di Grazia mentre Kobe Jones, che probabilmente è un genio, non fa cazzi, se ne frega di quello che dice Grazia  e nella carta del ristorante ci ficca sia il Sushi che la(?) Poke Bowl(accenti si, no, forse?).

E, dulcis in fundo, che non fanno ingrassare

Io i FoodWriter li amo profondamente.

 


Sproloqui off topic a parte, tronando al noi, cosa cacchio è sta CHERIMOYA?

*non so mettere i crediti a questa foto che non è roba mia

 

 

2) Cherimoya

Sì, lo so, non dite nulla. Questo frutto dal nome impronunciabile proveniente da Ecuador, Colombia e Bolivia ha realizzato un punteggio di 96, essendo ricco di vitamina A, C, B1, B2 e potassio.

Il sapore è simile al mango, banana e ananas, e ha una consistenza deliziosa, che ricorda la panna. Per mangiare i cherimoya basta sbucciarli, tagliarli a metà, prelevarne la polpa e gustarla, anche in insalate o frullati.Dissapore

La leggete anche voi qui al lato la descrizione che da Dissapore. Deve essere per forza lo stesso frutto di cui mi parlava Luca, continuo a documentarmi.

 

GENERALITÀ

  • Nome scientificoAnnona cherimola
  • FamigliaAnnonaceae
  • Genere: frutta esotica
  • Origine: altipiani andini di Perù, Ecuador, Colombia, Bolivia
  • Si trova anche: Cile, California, Africa del Sud, vari paesi del Mediterraneo
  • Forma: ovale, simile a una mela, con segni poligonali
  • Colore: verde scuro
  • Gusto: dolce ed esotico

 

CARATTERISTICHE

La raccolta della cherimoya avviene solitamente in autunno e il frutto può essere consumato fresco, semplicemente aiutandosi con un cucchiaio data la polpa morbida, oppure essere impiegato per la preparazione di dolci, gelati, granite e macedonie. Varietà differenti hanno diversi sapori, consistenze e forme. Il sapore varia all’interno di un miscuglio difficilmente identificabile, ponendosi tra quelle cose un pò asprigne e un pò dolci allo stesso tempo. Volendo si accosta all’ananas ma dipende come e soprattutto dalla varietà, che può ricordare un po’ la pera, un po’ il mango, la papaya volendo o le fragole, praticamente un succo multifrutti tropicali.

 

PROPRIETÀ (e una nota sul prezzo)

  • 100 gr = 75 kcal
  • 100 gr – 1.84$
  • > 19% del Fabbisogno Giornaliero,  di VITAMINA B6
  • 10-19% Fabbisogno Giornaliero,  di VITAMINA C
  • Fonte di fibra (2.7 gr per 100 gr) e Riboflavina (VITAMINA B2)
  • Fonte di Potassio e altri sali minerali 
  • Proprietà antiossidanti , fonte di ANNONACINA

(a seguire) Tratto da http://www.greenstyle.it/cherimoya-proprieta-e-controindicazioni-231937.html

Grazie alle sue peculiarità nutrizionali, la cherimoya può garantire alcuni effetti benefici per l’organismo. A partire dalla facilitazione della diuresi e il controllo della pressione arteriosa, tramite gli elevati livelli di potassio, quest’ultimo ideale anche come energizzante. Ancora, il buon apporto di fibre stimola la digestione e il transito intestinale, aiuta a contenere l’assorbimento degli zuccheri e, non ultimo, pare possa avere anche effetti di contrasto al colesterolo cattivo. Infine, sembra che l’alimento possa pregiarsi di blande capacità antisettiche e antibatteriche, poiché contiene acetogenine, utili per contrastare piccole infezioni soprattutto del tratto digestivo, nonché limitare la proliferazione di funghi e batteri. Il consumo di cherimoya, tuttavia, non è esente da controindicazioni ed effetti collaterali. Il frutto non dovrebbe essere consumato in caso di allergia o ipersensibilità. L’alimento potrebbe inoltre causare disturbi gastrointestinali dato l’effetto accelerante delle sue fibre sulla digestione, mentre l’assunzione elevata di acetogenine potrebbe essere addirittura tossico, con conseguenze neurologiche. Per questo motivo, la cherimoya dovrebbe essere consumata saltuariamente, e in genere non più di un esemplare al giorno, in ogni caso affidandosi sempre al parere del medico.

 

C’É CHI DICE CHE FA BENE, CHI INVECE PONE I DUBBI

(a seguire) Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/cherimoya.html

Il cherimoya, anche scritto chirimoya, è il frutto di una pianta appartenete al Genere Annona, Specie cherimola; la nomenclatura binomiale di questo vegetale è Annona cherimola. Altre Specie affini del Genere Annona sono: squamosa, reticolata e muricata. Quest’ultima, nota come graviola, è particolarmente conosciuta per le presunte (e mai confermate da studi clinici) proprietà antitumorali dei suoi frutti.
Questo alimento dev’essere consumato nelle stesse porzioni dell’uva (frutta autunnale, 150-300g/die), e non in quelle del melone, dell’anguria o delle pesche (frutta estiva, 250-500g/die).
Oltre alle proprietà nutrizionali, la cherimoya si distingue per una importante caratteristica fitoterapica, ovvero la presenza di annonacina (acetogenina), un polifenolo. Questa molecola è nota per la sua capacità antiossidante e antitumorale; tuttavia, il suo effetto potenzialmente neurotossico (ad alte concentrazioni) è sospettato di essere responsabile di forme parkinsoniane atipiche osservate in Guadalupa (probabilmente, in seguito ad esposizione cronica e significativa).
Inoltre, i semi schiacciati (così come la corteccia) di cherimoya hanno spiccate capacità VENEFICHE e, in quantità di 10 o 20, risultano mortali.

 

CHI INVECE CHE FANNO BENE SOLO ALCUNE VARIETÀ

(a seguire) Tratto da http://www.cure-naturali.it/dieta-alimenti/1943/cherimoya-e-atemoya-suo-ibrido-proprieta-e-benefici/7673/a

L’ATEMOYA, PROPRIETÀ E BENEFICI DELL’IBRIDO DELLA CHERIMOYA

Perché dovremmo interessarci all’atemoya? Punto primo, per i suoi numerosi benefici; secondo, perché ha il sapore dolce ed elaborato della sugar apple, uno dei più amati; terzo, perché ha perfette proporzioni tra polpa, semi e buccia come nella cherimoya. Ecco quindi l’atemoya, un’interessante ibrido delle annonacae

Elenchiamo adesso le proprietà dell’atemoya e i numerosi benefici per la salute che si ottengono dal suo consumo.Cominciamo dal suo altissimo livello di vitamina C, antiossidante per eccellenza tra le vitamine: sappiamo con certezza che il livello di antiossidanti contenuti nell’organismo è direttamente proporzionale al livello di salute generale del corpo; pertanto questo frutto è da ritenersi ottimo per la salute.Alla vitamina C si aggiunge una buona quantità di fibra alimentare, importante per tenere sotto controllo il livello di zuccheri nel sangue; mangiando due atemoya si copre il fabbisogno giornaliero di fibra alimentare. Nell’atemoya troviamo inoltre un buon livello di vitamna B6, amica della salute del cuore e importantissima nella prevenzione degli infarti.A ciò si aggiunge il potassio contenuto nel frutto, che ha la capacità di abbassare la pressione sanguigna a livelli normali, e la presenza di niacina che stimola la produzione di colesterolo buonodiminuendo quello cattivo. Nell’atemoya troviamo inoltre buoni livelli di rame e di magnesio, utili rispettivamente per mantenere in salute la tiroide e l’apparato scheletrico.La buona quantità di fruttosio viene trasformata facilmente in energia dalla thiamina che si assume mangiando atemoya. Altre proprietà legate al consumo della buonissima atemoya?

  • È in grado di lenire i dolori muscolari e articolari derivati da infiammazioni;
  • aiuta a mantenere in buona salute la pelle e a regolare la quantità di grassi (quindi il peso);
  • è particolarmente indicato per combattere l’asma,
  • è amato dai diabetici che possono mangiarne in quantità godendo tuttavia del sapore dolce;
  • è di aiuto nei casi di anemia per la sua quantità di ferro facilmente assimilabile, specie nelle sue varietà rossastre o violacee per via della presenza di antociani;
  • aiuta anche a regolare il ciclo e a rendere meno problematica la menopausa.

 

COSE RANDOM

Mark Twain l’ha definito “il frutto più delizioso conosciuto all’uomo”

CHERIMOYA DALLA A ALLA Z     →    FINEDININGLOVERS

 


FONTI

web.archive.org

wikipedia_IT_annona_cherimola

wikipedia_COM_cherimoya

FONTI (BBC)

Food selection, ranking and cost based on the scientific study “Uncovering the Nutritional Landscape of Food”, published in the journal PLoS ONE. (Download the dataset).

Nutritional data based on The United States Department of Agriculture, Agricultural Research Service’s National Nutrient Database for Standard Reference, Release 28.

Nutritional insights from The Encyclopaedia of Food and Health (2016), published by Elsevier Science.

Produced for BBC Future by Fact & Story.


 

Il refuso di Dissapore che tanto mi aveva fatto ridere.

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