Pakora, Paratha e Legalone

Rishikesh Street Food

Cibo de strada nun te temo, Erba nemmeno

Pakora + Legalone      ; )

Rishikesh. Uttarkhand. Agosto 2018. Terzo giorno dal mio arrivo.

Andiamo alle cascate, giuro che sono vicine, una mezz’ora massimo e siamo arrivati.

LA BUGIA

8 km in montagna, all’andata quindi in salita, a piedi. In mezz’ora manco se voli come Bolt.

E infatti per arrivare alle cascate ce ne abbiamo messe almeno due di ore, ma io non lo potevo sapere e il mio amico Abi sembrava convintissimo della brevità e facilità del tragitto quindi mi sono fidata.

Ma il problema non è questo, e anche se ogni tanto incappavamo in una frana e toccava guadare un torrente carico d’acqua o camminare in bilico su un tronco sghembo effetto Libro della Giungla, la strada che costeggia il Gange e va dal Parmarth Niketan alle Garud Chatt Waterfalls è bellissima e ci stanno le scimmie che saltano da un albero all’altro e libellule ovunque e le cascate sono un posto meraviglioso con l’acqua fredda e pulita che ti rinfresca dalla sudata post scarpinata. Solo che io stavo in infradito e bestemmiavo ad ogni guado perché avevo il computer e la macchina fotografica (per giunta scarica) dentro lo zaino ed ero vestita in maniera totalmente disadatta. Ma il problema non è nemmeno questo. Il problema, quello vero, è che avevamo fumato il noto legalone indiano (nella foto sopra ne potete vedere un esempio) e io avevo una fame che morivo.

LA RICOMPENSA COMUNQUE É VALSA LO SBATTIMENTO :

. PAKORA . PARATHA . CHAI . ALTRO LEGALONE .

REWARD : Stuffed Veg Paratha (Aloo Ka Paratha) with curd – RICOMPENSA : Paratha con patate cipolle e spezie (Aloo Ka Paratha) servite con Yogurt speziato

Alla fine ho scoperto una cosa, due, in India il tempo non scorre come da noi e mangiare cibo di strada è assolutamente sicuro.

Ora, devo fare un piccolissimo appunto rispetto all’uso dei termini “assolutamente” e “sicuro” all’interno di una frase contenente le parole “India” e “cibo di strada”. Io in un mese mi sono mangiata qualsiasi cosa (piuttosto rischio un mal di pancia ma col cacchio che rinuncio al mio chole bhature e frullato di mango a colazione), mi sono bevuta l’acqua del Gange (volontariamente) e sono sopravvissuta a mezzo litro di succo di Mapo (quando l’ho detto a mia madre manca poco moriva) preparato su un carretto a vecchia Deli e bevuto in un bicchiere malamente sciacquato con non so quale acqua (ma il mio amico Raoul mi aveva dato il via libera), e sono sopravvissuta senza manco uno strizzoncino.

Quindi è vero che il mio assolutamente sicuro potrebbe essere se non un po’ esagerato quantomeno relativo, ma questo vi fa capire che, anche senza essere così estremi, se uno si attiene al buon senso e al cotto e vegetale si può andare sicuri, anche perché perdersi lo street food indiano è na cattiveria che nessuno si merita.

Il giorno della scarpinata in montagna comunque era il mio terzo giorno in India e ancora mi lavavo i denti con l’acqua in bottiglia, esporsi un pochino è essenziale.


PAKORA

Le Pakora (dal sanscrito पक्ववट pakvavaṭa, letteralmente piccolo grumo cotto) sono delle frittelle pastellate in farina di ceci e fritte. Ne esistono molteplici varianti ma le più diffuse sono quelle a base vegetale e prendono il nome dalle verdure usate nell’impasto, Aloo Paakora (patate), Gobi Pakora (cavolfiore), Palak Pakora (spinaci), Pyaz Pakora (cipolle). Molto popolari sono anche le Paneer Pakora (a base di formaggio).

Quelle che abbiamo mangiato noi erano Aloo Pakora, con aggiunta di qualcosa di verde che non saprei ricondurre.

Calde sono eccezionali, croccanti fuori e libidinosamente cremose dentro, l’olio motore in cui vengono fritte mi ha assicurato il signore che le preparava, viene cambiato giornalmente, non so se fidarmi ma le ho digerite senza problema alcuno. A noi le hanno servite con un chutney verde, una salsa acidulata e piccante con aggiunta di cumino e coriandolo, buonissima e con un ketchup assolutamente dimenticabile.


 PARATHA

Le Paratha o Parantha (dal Sanscrito S. पर, or परा+स्थः, or स्थितः, letteralmente strati di impasto cotto) sono un tipico pane indiano non lievitato cotto su una piastra rovente (Tava) con aggiunta di ghee o più raramente olio.


DOVE: Neelkanth Bridge Rd, Patna, Uttarakhand 249302, India – Primo baracchino a destra.

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